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I controlli interni avviati dall’Amministrazione comunale sul pagamento dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica hanno fatto emergere numerosi casi di pagamenti dichiarati attraverso attestazioni che, all’esito delle verifiche contabili, non avrebbero trovato corrispondenza nei versamenti effettivamente registrati nelle casse comunali.

Le verifiche hanno consentito di individuare somme per diverse migliaia di euro che risultavano apparentemente pagate, ma che non avrebbero avuto un effettivo riscontro contabile. I casi emersi sono stati oggetto degli opportuni approfondimenti e, laddove necessario, segnalati alle autorità competenti, secondo le procedure previste.

Si tratta di un’attività che rientra in una più ampia opera di bonifica, controllo e riorganizzazione della gestione degli alloggi popolari, avviata dall’Amministrazione per riportare piena regolarità e trasparenza nella gestione del patrimonio abitativo comunale.

A seguito degli accertamenti e del confronto tra Direzione Generale, uffici competenti, dirigenza del settore, Sispi e l’assessore all’Emergenza abitativa e alle Politiche sociali per la casa, Fabrizio Ferrandelli, è stato deciso di rafforzare ulteriormente gli strumenti di controllo e tracciabilità dei pagamenti.

L’attività di verifica ha già prodotto risultati significativi, con il recupero e la registrazione di centinaia di migliaia di euro di canoni che in precedenza non risultavano regolarmente versati nelle casse comunali. Un dato che evidenzia quanto fosse necessario intervenire su una situazione che presentava criticità sia sotto il profilo economico-finanziario sia, più in generale, nella gestione del patrimonio ERP.

In questa direzione si inserisce la direttiva della Direzione Generale che dispone l’adeguamento delle procedure e dei controlli e, soprattutto, l’introduzione di un sistema di pagamento elettronico attraverso PagoPA, in collaborazione con Sispi.

Il nuovo sistema consentirà di disporre di un riscontro contabile immediato e automatizzato dei pagamenti, eliminando progressivamente la possibilità di ricorrere a semplici attestazioni cartacee non verificabili nell’immediatezza e garantendo all’Amministrazione una fotografia aggiornata della posizione di ciascun assegnatario.

La misura si inserisce in un progetto più ampio di digitalizzazione e controllo della gestione degli alloggi popolari, che comprende anche il rafforzamento delle procedure relative alle graduatorie e degli alert informatici per intercettare tempestivamente eventi quali decessi, cambi di residenza e altre variazioni rilevanti nella posizione degli assegnatari.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di costruire un sistema di gestione a 360 gradi, nel quale il controllo dei pagamenti rappresenti una parte di un più generale processo di verifica della legittimità e della corretta occupazione degli alloggi.

Parallelamente, l’Amministrazione sta lavorando per garantire maggiore regolarità nelle assegnazioni, contrastare ogni forma di intermediazione illecita e di racket nell’accesso alle case popolari e consentire, attraverso il corretto utilizzo del patrimonio disponibile, lo scorrimento delle graduatorie e della lista per l’emergenza abitativa.

“La casa popolare è un diritto per chi ne ha realmente titolo, ma il rispetto delle regole è un dovere per tutti – dichiara l’assessore Fabrizio Ferrandelli –. Stiamo mettendo mano a un sistema che per troppo tempo ha avuto zone d’ombra e meccanismi di controllo insufficienti. Non ci limitiamo a controllare chi entra in una casa popolare: vogliamo sapere chi la occupa, se ne ha ancora diritto, se paga regolarmente il canone e se il patrimonio pubblico viene utilizzato correttamente. Questa è un’opera di bonifica che riguarda l’intero sistema – prosegue Ferrandelli –. Dalla regolarità delle assegnazioni ai controlli sulle occupazioni, dalle graduatorie agli alert informatici, fino alla verifica dei pagamenti. Con PagoPA avremo un riscontro immediato e certo delle somme versate. È un modo concreto per dire addio ai furbetti e, contemporaneamente, dare certezza ai cittadini onesti”.

L’Amministrazione sottolinea inoltre che il rafforzamento dei controlli non rappresenta un’azione contro gli assegnatari, ma uno strumento di tutela del patrimonio pubblico e soprattutto di equità nei confronti di tutti coloro che rispettano le regole.

“Finalmente la macchina amministrativa comincia a girare nel verso giusto – conclude Ferrandelli –. Stiamo dimostrando che il Comune può avere governance, controllo dei propri processi e capacità di intervento. Diritti e doveri devono procedere insieme: chi ha diritto alla casa, deve poterla avere, chi la occupa deve rispettare le regole e chi non ne ha più titolo deve lasciare spazio a chi è in attesa. Questo significa amministrare con serietà, trasparenza e responsabilità”.

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