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“Essere presenti oggi alla premiazione delle scuole palermitane dedicata alla memoria di Mario Francese significa scegliere di ricordare, conoscere e non restare indifferenti. Mario Francese è stato un giornalista coraggioso e libero, che ha raccontato la mafia con rigore e verità quando farlo significava mettere a rischio la propria vita. Il suo esempio continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni e rappresenta un riferimento fondamentale per la crescita civile della nostra comunità.

In questi giorni Palermo ha vissuto episodi che feriscono profondamente la città: si è tornato a sparare, si registrano nuove estorsioni, vetrine sfondate e intimidazioni. Segnali che non possono essere ignorati e che impongono a tutti noi un’assunzione di responsabilità collettiva. Ma Palermo oggi non è più la città della paura e del silenzio. Abbiamo gli anticorpi costruiti dal sacrificio dei nostri eroi, delle donne e degli uomini che hanno dato la vita per la giustizia e la libertà della Sicilia. Siamo una comunità più matura, più forte e più consapevole. E proprio per questo non torneremo indietro.

La mafia teme soprattutto giovani consapevoli, informati e capaci di scegliere da che parte stare. Per questo iniziative come questa assumono un valore fondamentale: la memoria non è soltanto un dovere verso il passato, ma una concreta opportunità di futuro. Ringrazio le scuole, i dirigenti, i docenti e tutti gli studenti che con il loro impegno dimostrano come cultura, partecipazione e senso civico siano gli strumenti più forti contro ogni forma di illegalità. Palermo ha bisogno della voce, dell’energia e del coraggio delle nuove generazioni”.

Lo ha detto l'assessore alle Politiche giovanili, Fabrizio Ferrandelli intervenendo alla premiazione delle scuole palermitane in memoria di Mario Francese.

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